Non credo esista al mondo lettore che non abbia letto o quanto meno conosca Charles Bukowski. Piaccia o no, è di sicuro uno dei poeti che più ha dato innovazione alla poesia dell’epoca, tanto da creare un vero e proprio stile nella prosa poetica moderna.
Nome famoso e altisonante, usato anche come aggettivo per evidenziare un life style e un genere tutto. Ma che c’entra il vecchio caro Hank con Alberto Calligaris? Forse nulla, o forse tutto. Fatto sta che è il primo paragone utile per iniziare un discorso su questo scrittore. Fatto sta che è quell’emozione che ti lascia dopo aver letto un suo libro di poesie a farmeli sentire così vicini.
Qualcuno un tempo diceva che un buon libro lo si riconosce dal fatto che appena finito di leggerlo, non vediamo l’ora di parlare con l’autore. Nel caso di Bukowski, anche di uscirci a bere insieme. Ebbene, la stessa cosa mi è capitata dopo aver letto alcuni libri di Calligaris. Non vedevo l’ora di poter scambiare due parole e qualche birra con lui.
Il vantaggio è che Alberto è ancora vivo e vegeto, anzi, si direbbe felice come non mai. Lo svantaggio è che malgrado sia un italianissimo scrittore nativo nativo di Monza, le ultime notizie lo davano ormai accasato in Cornovaglia (dove pare coltivasse, ed è proprio il caso di dirlo, la sua passione letteraria facendo il giardiniere).
Quindi non ho idea di dove sia al momento, ma so dove potete trovare alcuni suoi scritti (per la cronaca oltre al libro di poesie sotto citato, consiglio anche il romanzo “Il volo delle Anatre a Rovescio”). E so che è stato allestito in questi ultimi tempi, anche uno spettacolo basato proprio sul suo libro di poesie “Poesie d’Amore per Donne Ubriache” (e poi vi chiedete perchè mi ricorda Hank…).
Oppure, se chi legge queste righe è proprio Alberto Calligaris, spero mi mandi una mail, perchè sto ancora aspettando di bermi quella birra facendo due chiacchiere.
La sega è un attimo (da “Poesie d’amore per donne ubriache” di Alberto Calligaris – Coniglio Editore)
A trentun’anni
avrei già dovuto conquistare la Persia
avessi avuto un maestro come Aristotele
adesso non pulirei ruote di seggiolini per vivere
il trucco è tutto lì
qualcuno che ti dica che se vuoi
puoi conquistare la Persia
invece con i 6 presi
riesci a pagare il mutuo
andare al mare in vacanza e portare a spasso il cane
che è abbastanza
ma qualcun altro conquisterà la Persia
e tu lo leggerai sul giornale
e poi metterai il giornale in una borsa
e aspetterai che sia piena
per portarla alla raccolta differenziata
e sembrerà tutto normale – invece è la tua vita che continua
con le minestre solubili il dentista e l’affitto
e ogni notte prima di addormentarti
senti come se avessi dimenticato di fare qualcosa
e ti alzi a controllare il gas
e per un istante ti viene in mente che forse avresti dovuto
conquistare la Persia
ma ti vengono in mente tutte le cassiere del supermercato
che scopano tra di loro
e per la Persia ti ci vogliono ragionevolmente almeno una decina
d’anni
la sega è un attimo.
Altre Pubblicazioni di Alberto Calligaris :
Letture al Caffè Caucigh, poesia, Guarnerio d’Artegna, 1994
Ragazzi che si inceppano come pistole, romanzo, Campanotto Editore, 1997
Poesie d’amore per donne ubriache, poesia, Coniglio Editore, 2006
Il volo delle anatre a rovescio, romanzo, Newton & Compton, 2006
101 cose da fare a letto almeno una volta nella vita, manuale, Newton & Compton, 2008
(Non) mi piace come sei, romanzo, Newton & Compton, 2008
Teaser dello spettacolo “Poesie d’Amore per donne ubriache” (con Alessandro Arcodia e Sara Piolanti)



















2 Comments
Bukowski sicuramente l’avrebbe bevuta da solo quella birra. Magari due, se ne sarebbe scolate. Anzi, facciamo tre. Alla faccia del Passero Rosso. Calligaris chissà, non lo conoscevo.
In attesa del Passero Rosso, o qualunque forma abbia, preferisco berla in compagnia quella (o quelle birre)